Stabilito alle Nazioni Unite un programma per il Trattato sul commercio di armi, che dovrà essere adottato entro il 2012. Un grande successo per la campagna internazionale Control arms.
Che poi è un vantaggio economico anche per molte nazioni produttrici, se contiamo che come Italia abbiamo 30 missioni in giro per il mondo dove spendiamo ben più di quanto ricavino le poche aziende del settore… al solito prevenire è meglio che curare, nonostante quello che sembrano suggerire certi istinti…FUCK GUN CONTROL. A FREE MAN IS AN ARMED MAN.
Facile dirlo in un posto dove c’è la registrazione e controllo diffuso, e il pericolo al massimo è L’albanese o IL drogato, magari pure fatti e disarmati. Voglio sentirlo dire in Zimbawe, Sudan, Afghanistan o Brasile, quando ti arriva una bella squadra, se sei fortunato…
E in Zimbawe chi dovrebbe esser preposto a vigiliare sulla circolazione delle armi? La polizia di Mugabe? Edi in Brasile? La polizia brasiliana che di notte fa il doppio lavoro e diventa squadrone della morte?