Sat
Feb
4
L’economista keynesiano Gustavo Piga propone:
«Rovescerei il messaggio (di Monti, ndr): che monotonia stare a casa disoccupati. I giovani si abituino a cambiare. 2milioni circa di giovani disoccupati. Uno spreco incredibile per il nostro Paese.
Immaginiamo di metterli tutti al lavoro. Fine della monotonia. Contratto a 3 anni, 1000 euro al mese, non rinnovabile, non tassati. In totale, 12.000 euro l’anno, 25 miliardi di euro, poco più di 1% di PIL».
«Nei Ministeri, presso i Musei, nelle università, nei cantieri, nel supporto agli anziani». Chissà quante cose imparerebbero,suggerisce il docente, quanti incontri utili, come aiuterebbero la ricostruzione del paese!
Il richiamo è al servizio militare obbligatorio oppure, come viene fatto notare nei commenti, al servizio civile eai lavori socialmente utili.
Ci siete fin qui? La trovate una proposta bellissima che darà ai giovani disoccupati incredibili opportunità per fare nuove conoscenze ed accumulare esperienza lavorativa? Bene.
Controproposta.
Immaginiamo di dire al settore privato:se assumi un disoccupato con un contratto triennale, non rinnovabile, lo paghi1000 euro al mese, zero tasse, zero contributi, zero assicurazione sugli infortuni, zero ferie pagate. Costo per gli imprenditori? 12000 euro l’anno. Costo per la collettività: zero. Pensate a quante opportunità per le nostre aziende in crisi per dare lavoro, creare ricchezza e rilanciare la crescita del PIL. Scommettiamo che gran parte dei due milioni di disoccupati troverebbe presto occupazione?
Ma soprattutto, scommettiamo che tutte le associazioni sindacali dei lavoratori, gran parte dei politici e dei benpensanti paladini dei lavoratori sbraiterebbero subito che così si legalizza la schiavitù e si ledono i diritti dei lavoratori? «Ma come, strillerebbero, a questi imprenditori privati vien epermesso di non pagare i contributi pensionistici, le assicurazioni sugli infortuni, le ferie? E cosa succede a chi si infortuna sul lavoro? Pagano per tutti Mario Monti e la Fornero?».
Ed ecco che magicamente, quella che viene giudicata una splendida idea, se attuata dallo Stato, diventa malvagia e diabolica se permessa al settore privato. Non vogliamo mica permettere ad un imprenditore privato di assumere un lavoratore senza pagargli i contributi, l’assicurazione sugli infortuni e le tasse?
Oggi se un datore di lavoro vuole offrire a un disoccupato uno stipendio netto di 1000 euro al mese ne devepagare quasi 1900. Forse, erodendo questi 900 euro trattenuti a vario titolo dallo Stato, si potrebbe fare in modo che sia lo stesso settore privato a riassorbire la disoccupazione,senza dover scomodare ricette keynesiane di assunzioni pubbliche temporanee,che spesso poi si traducono in posti di lavoro fittizi di stampo clientelare.
«Rovescerei il messaggio (di Monti, ndr): che monotonia stare a casa disoccupati. I giovani si abituino a cambiare. 2milioni circa di giovani disoccupati. Uno spreco incredibile per il nostro Paese.
Immaginiamo di metterli tutti al lavoro. Fine della monotonia. Contratto a 3 anni, 1000 euro al mese, non rinnovabile, non tassati. In totale, 12.000 euro l’anno, 25 miliardi di euro, poco più di 1% di PIL».
«Nei Ministeri, presso i Musei, nelle università, nei cantieri, nel supporto agli anziani». Chissà quante cose imparerebbero,suggerisce il docente, quanti incontri utili, come aiuterebbero la ricostruzione del paese!
Il richiamo è al servizio militare obbligatorio oppure, come viene fatto notare nei commenti, al servizio civile eai lavori socialmente utili.
Ci siete fin qui? La trovate una proposta bellissima che darà ai giovani disoccupati incredibili opportunità per fare nuove conoscenze ed accumulare esperienza lavorativa? Bene.
Controproposta.
Immaginiamo di dire al settore privato:se assumi un disoccupato con un contratto triennale, non rinnovabile, lo paghi1000 euro al mese, zero tasse, zero contributi, zero assicurazione sugli infortuni, zero ferie pagate. Costo per gli imprenditori? 12000 euro l’anno. Costo per la collettività: zero. Pensate a quante opportunità per le nostre aziende in crisi per dare lavoro, creare ricchezza e rilanciare la crescita del PIL. Scommettiamo che gran parte dei due milioni di disoccupati troverebbe presto occupazione?
Ma soprattutto, scommettiamo che tutte le associazioni sindacali dei lavoratori, gran parte dei politici e dei benpensanti paladini dei lavoratori sbraiterebbero subito che così si legalizza la schiavitù e si ledono i diritti dei lavoratori? «Ma come, strillerebbero, a questi imprenditori privati vien epermesso di non pagare i contributi pensionistici, le assicurazioni sugli infortuni, le ferie? E cosa succede a chi si infortuna sul lavoro? Pagano per tutti Mario Monti e la Fornero?».
Ed ecco che magicamente, quella che viene giudicata una splendida idea, se attuata dallo Stato, diventa malvagia e diabolica se permessa al settore privato. Non vogliamo mica permettere ad un imprenditore privato di assumere un lavoratore senza pagargli i contributi, l’assicurazione sugli infortuni e le tasse?
Oggi se un datore di lavoro vuole offrire a un disoccupato uno stipendio netto di 1000 euro al mese ne devepagare quasi 1900. Forse, erodendo questi 900 euro trattenuti a vario titolo dallo Stato, si potrebbe fare in modo che sia lo stesso settore privato a riassorbire la disoccupazione,senza dover scomodare ricette keynesiane di assunzioni pubbliche temporanee,che spesso poi si traducono in posti di lavoro fittizi di stampo clientelare.
(via vitaliano)
(via vitaliano)